Bisogna andare avanti

ti guardo mentre piangi senza acqua e parli per ore. cerco ogni piccolo tremore. mi abbevero del tuo sudore. lo tengo nel palmo, stringendoti le mani. provo a guardarti senza alcun giudizio. provo a non vedermi riflessa nella tua stanchezza. provo a dimenticare che anch’io non sò quando avrà fine il dolore. e mento. mento dolcemente, con dello zucchero nel fiato, mento e ti lascio sperare.

Una poesia chiamata vita

per rileggermi. un giorno quando ero piccola sognavo di fare la scrittrice. scrivere un libro così lungo non finisse mai. ma il tempo mi faceva paura. ed ogni volta mi mettevo a scrivere la seconda pagina, mi sembrava seccasse la parola e con sé l’inchiostro finisse. ho smesso di sognare. ho iniziato a scrivere biglietti. corti. passati sotto al banco. lasciati sopra i tram. e mangiati prima che la mamma, la maestra, l’ultimo banco lo scoprissero. ho finito le poesie, a detta di mia madre. ho iniziato a pensare alle cose brutte. a fare le cose brutte. poi quando ho perso una parte di me ho ricominciato a sognare un libro così lungo che non finisca mai. ma ancora la parola e l’inchiostro mi lasciano sola e stupita. forse però Pietra rivedrà quella fanciulla dopo il coro recitare al paese piccoli frammenti e si sentirà meglio. ci sentiremo meglio tutti se tornerò ad essere squisitamente stonata.

Io confesso. Per tornare santa.

sono stata bugiarda. le bugie mi hanno reso rauca la voce. non canto più. perdonatemi. sono stata troppo. l’ego mi ha tagliato i piedi. non danzo più. perdonatemi. ho sedotto. i semi mi hanno intossicato. non mi tocco piu. perdonatemi. adesso il tempo è passato sono rotta ma più vera. riguardatemi. non lasciatemi sola con un peccato consumato e cattivo. prendetemi tra le braccia. sono per voi. sono per me. il giorno dopo.

Le catene del desiderio

ho voglia di sesso violento voglia di sentirmi spaccare per ricondurre il piacere alla mia condizione abituale voglia di diventare maschio nell’elargire il mio seme voglia di dimenticarmi carne e quindi tornare solo acqua ed umori voglia di animali liberi voglia di riscattare le mani e pregare unta di grazia

La scelta dei tempi

a fior di fiato. mi pare di non avere più oralità da cui mangiare, sputare, lasciare andare saliva. sono fatta di buchi riempiti. semino stagioni sbagliate ed ecco spunto acerba sotto il temporale.