Le donne restano in piedi

Sono passati molti anni. quando incontrai questa donna, dovevo salvarmi dal troppo amore per un’altra donna. e mi salvò senza piantare croci sul mio campo, ma innalzando vele. ed accadono tempeste, bufere, e grandine di piombo ma le donne restano in piedi ed ancora non piantano croci ma imparano a fabbricare alianti. V’invito a scoprire questo luogo. E la custode rossa dei sassi. Imparerete qualcosa di fondamentale. Imparerete che si può essere leggeri anche piangendo, e che è sorprendente come ci siamo dimenticati la grandezza delle piccole – piccole cose meravigliose.

Con la testa schiacciata contro il vetro

Ti ho mangiato ed ho scartato i noccioli che avevi sotto la lingua e vicino all’inguine. è scesa dell’acqua dal cielo. parecchia. ed ho aperto le tende. così ci siamo messi con la testa schiacciata contro il vetro. bevendo anice e birra. non sono Barbablu. però, la prossima volta, non sciogliere i nodi.

La mia luce

eccomi, sto per entrare dal retro. ho chiuso la porta. eccomi, cammino scalza e punto la torcia bassa amore mio. eccomi, aspettami all’angolo dove cadono i pop-corn. eccomi, ancora non ti muovere deve essere un segreto abbiamo tutta la notte. eccomi, giochiamo a nascondino e che nessuno – dico nessuno – faccia la spia. eccomi, come è bello il buio e la platea, applausi! applausi grido. non mi sentite? sfacciati. uscite fuori. eccomi, ancora una volta.

Commedia!

desidero rubare tutti i ceri ancora accesi nelle chiese e mettere al loro posto terriccio e sachertorte.