Mission: impossible

per una fenomenologia dello spirito. non ho più tempo di perdere tempo. allora comincio immediatamente, dalle cose inutili, e divento niente. mi nego di esistere finchè non troverò la vetta e potrò tornare indietro. al punto di partenza.

Il tappeto rosso

ho nostalgia per il monte percorso a fatica e respirando i piedi. ho nostalgia per il tappeto rosso ed i bordi di marmo a cui prestare attenzione. ho nostalgia per gli elastici che fermano i pantaloni e garantiscono la danza. ho nostalgia per la condivisione, il pianto ed il sudore. ho nostalgia per la lentezza, la cura e la presenza. ho nostalgia per il sacro, l’aereo sulla testa, e la nuova montatura degli occhiali. ho nostalgia della battaglia, della crescia, e delle suorine. ho nostalgia dell’errore, del ponte, del viaggio. ho nostalgia delle promesse, dell’atto di fede, delle barchette.

Non ti dimentico

un giorno mio figlio si chiamerà Gabriele. Gabriele è stato un uomo molto importante, morto tanti anni fa. Gabriele è il nome dell’angelo che annuncia. da bambina guardavo la città sulle spalle di Gabriele e lui correva, correva; e correva. adesso sono io a correre. e dedicherò questa maratona a Gabriele. sarà come tornare tra la piscina e l’asfalto. sarà come credere negli dei. sarà il miracolo di Proust. della memoria. del ricordo. e dell’eternità.

Bambole per adulti

Non ho mai giocato con le bambole da bambina. ho iniziato quando ero grande. e poi perdono i fili di lana dalla testa. amo le bambole che si disfano. che si ammalano. che si frantumano. che mi mostrano correndo la pezza grezza od ancor meglio le cuciture. sono come sorelle. o figlie.

Convalescenza coi pastelli

dopo giorni con la febbre alta oggi finalmente la temperatura rientra nei canoni consueti peccato la testa pesi confezioni di muco espanso così mi muovo attaccata ai muri – però! grazie ad un amico trovo un attimo di gioia guardando le mie origini e mi viene voglia di pastelli colorati e fogli enormi