Si è accorto del mondo

A due uomini in treno: al di là del muro, ad est; c’è un gruppo di ragazzi – età indefinita – giocano con una palla fatta di pelle, di paglia, di filo, di diamanti pare e lasciano cadere il sole fino ai calzini senza dormire continuano a giocare; ad ovest, c’è un gruppo di ragazzi – età indefinita – camminano, mangiano, lavorano, sparano, parlano, urlano, dormono, fanno l’amore, sono ossessionati, viziati, maldestri e vanno a fare la spesa. il muro ha un buco. ad ovest parlano male di quelli dell’est. l’est non sa parlare. e forse nemmeno ben conosce l’ovest. i custodi del buco, due uomini, talvolta tolgono dal buco la mollica di pane ed avvicinano uno dell’ovest e lo lasciano guardare. accade sempre in quel momento che la palla fatta di pelle, di paglia, di filo, di diamanti pare cada per terra e nel rimbalzo ne perda uno di diamanti e questo diamante finisca nell’occhio dell’uno dell’ovest. quell’uno dell’ovest continua a camminare, mangiare, lavorare, sparare, parlare, urlare, dormire, fare l’amore, essere ossessionato, viziato, maldestro e va a fare la spesa ma non parla più male di quelli dell’est e la notte sogna anche. si, sogna.  

La trasfigurazione

La pipì in piedi per sembrare un maschio. il papà con la passione dei cimiteri. la mamma custode. gli occhiali, il cerotto, i capelli lunghi legati con fiocchi rosa e le gonne ricamate. gli sgambetti, il ritardo a casa con il sangue secco, “la strana”, le canzoni pop porno, gli obiettori di coscienza ed il seminarista confuso. il segno della croce, il coniglio la domenica, le ginocchia storte e A+ nei temi d’italiano. il dente rotto, la discoteca sulle pareti, la morte di zio, Milano bene e le galline poi. i gatti avvelenati, Montisola, la violenza del king, la chierichetta, ed uscire con quelli grandi. le femmine, le donne, Saffo, i baci, le carezze, la scoperta, l’umiliazione, la scomunica. le bambole di ceramica, il cane nero bastardo Snupi, il presepe, l’enigmistica, ed il serpente alla stazione. la magia, le apparizioni, lo sforzo della fede, e la depressione. fino al teatro. dal teatro io non so più niente.

Fidati di me

Ti aspetto dietro al sasso più grande mentre gli altri fanno la conta ed uno tiene gli occhi chiusi io inizio a grattare il cubetto di ghiaccio fino a prendere la cosa e poi te la passo ma devi essere veloce prima che li trovi tutti e facciano tana tu devi portare la cosa al centro del campo ed una volta lì – aspettare – devi fidarti e basta.  

Troverò Pierrot con le lacrime fucsia.

La Teresa. aveva un banchetto di legno con delle scatoline dentro. in ogni scatolina delle caramelle sfuse. e buttati sopra dei sacchetti di coriandoli. in un piccolo paese il carnevale si fa nella piazza. tutti stretti e pieni di schiuma, olio fritto, e rosari. papà mi portava verso le tre del pomeriggio. la sfilata. la maschera più bella. i carri fatti con la carta igienica, gli scatoloni, le tende e le soffitte. era bellissimo. si rideva, ed urlava e si correva intorno quel buco come fosse una pianura sconfinata. stanotte voglio mettere un sacchetto di coriandoli sotto al cuscino. chissà, domani al risveglio troverò Pierrot con le lacrime fucsia.

Il poeta e l’insoluto

Tesoro: guardami. il mondo è brutto. si, è vero. non c’è niente di più forte della morte. si, è vero anche questo. ma tesoro, se vuoi scavare una buca e metterti dentro fallo. e poi divertiti ad uscire dalla buca. sei un poeta gioia mia. per i poeti non è mai stato facile vivere. ma la vita appartiene a pochi. e tra questi pochi ci sono i poeti. perchè fanno la fatica di fermarsi a comprenderla. uno sforzo incredibile, superfluo e fondamentale allo stesso tempo. abbi cura dei tuoi occhi, dei polmoni, del cuore, delle mani … basta una persona, una persona soltanto che guardandoti provi la voglia di far volare un aquilone mentre la luce si spegne e non ci sono soldi per pagare … basta un aquilone ed un insoluto per rendere il mondo più bello. Tesoro.