Perseguitata da un pensiero

Corri corri corri, taglia taglia taglia, leccami leccami leccami. mi eccito e conto le ferite. sei qui come una maledizione dentro il barattolo del disinfettante rubino. sei nel mio bagno sullo specchio del vomito. chi è la più felice del reame?

Guardami che ti guardo

Vorrei camminare sulle punte dentro il palmo della tua mano. sdrucciolare le dita e restare così sotto le unghie. vorrei consumarmi danzando mentre ti carezzi. vorrei potessi sentire il mio odore portandoti alla bocca il pollice. vorrei ballare fino ad esaurirmi mentre ti tocchi.  

Rifiuto i farmaci

Vedo il nulla con i suoi contorni spingersi contro l’iride e convincermi del contrario. devo tacere il suono della risposta perchè nessuno pare avvertire ciò che mi si chiede. rifiuto i farmaci e li soffoco in buste di plastica sotto ai maglioni di lana. resto così a metà – bagno la terra rugosa ai lati dei marciapiedi e calpesto malamente papaveri rossi.

Il dolore del ricordo

Ho cercato la ragazza dei proiettili. le ho insaccato le pastiglie sparse per il salotto. l’ho fatta parlare di te. mi sono presa delle botte. ho guardato abiti che riconoscevo. e di nuovo, il mio pianto si è reso vivo. ho ricominciato a piangere come fosse stato ieri l’ombra sul campo e quel saluto. farei qualsiasi cosa per non fare scomparire niente. anche sparare alle cicogne.

Uno squarcio dal passato

Torna da me. ho aperto le polaroid. sono salmastre quelle due ombre sotto il campanile. ed urlano redenzione. un’altra possibilità. ci hanno lanciato troppo sassi addosso. nemmeno noi possiamo davvero riconoscerci colpevoli.