Io ho visto l’ultima cena

erano seduti come fossero testimoni dell’ultima cena. ognuno profeta in terre straniere della medesima fede. si scambiarono delle fotografie banchettandole con vino e pane. bambini colorati di bianco, nero, marrone e polvere. io non c’entravo. ma li sentivo rivivere sulla carta come le barchette che scorrono nei fiumi e forse nel fondo del mare diventano veri sottomarini.

Noi angeli

pensavo fossi l’unico a non piegare le promesse come fossero panni stesi da ritirare una volta asciutti. ti ricordi? quella notte infernale in cui vomitai l’anima giù per il cesso e tu al mio fianco raccoglievi capelli e muco. incapace di credere sarebbe sorto il sole. e poi l’alba ci baciò ancora entrambi sudati. mesi dopo avvenne un abbraccio. saremo sempre l’uno la carne dell’altro. qualsiasi cosa accada. dove sei? il tempo ci tradisce ed io non dimentico. mi accordo con il diapason. questa è una musica con sola ouverture nessun finale.

imperdonabile sesso

qualcuno è entrato nella chiesina di famiglia. ha abbassato la croce. ha scrostato via il lenzuolo coprente dal sesso. quando la messa stava per entrare le donne in prima fila hanno urlato. non tanto per il membro rivelato piuttosto per la mutilazione. lasciate che riposi come un Dio non come uomo altrimenti la nostra fede avrà fine. continua la litania tutte le notti. adesso hanno spinto la croce sotto ad una panchina. aspettano. gli venga restituito il loro idolo.

Nella gola

mi è inevitabile sospendere ogni tremore ed azzardare lo sguardo dove anche i miei occhi dovrebbero restare chiusi e scoprirti in estrema tensione vittima di un urlo muto con la faccia tirata fino divenire un’unica smorfia di piacere. sembri un campo arato guardato dall’alto. qualcuno potrebbe domandarsi se il tuo è il grido d’un soccorso oppure quello della vittoria. afferro l’ultimo brandello di corvo rimasto in disparte e lo succhio affinché ogni penna possa chiudermi la gola e tu riesca a gemere della mia voce e finalmente morire. ancora. ed ancora. ancora. ed ancora. poi suoneranno le campane, ed inizierà la prossima messa.