La vedevo mentre puntava

la vedevo mentre puntava lo spigolo delle scale e già con la mano destra raccoglieva in un fazzoletto di pizzo gocce di sangue, la vedevo quando camminava lenta e stortava le anche in cerca di qualche sasso su cui pesare da un lato e cadere frettolosamente a terra sporcandosi la cipria di letame, la vedevo quando ascoltava attaccata alle casse complessi rock e strizzava gli occhi in attesa di non sentire più niente

Ho sognato di un cimitero

Ho sognato di un cimitero a Parigi. Di una danza. Di una giostra. Appariva tutto ancora troppo lontano. Bisogna aspettare. Ma un sogno non si ripete mai a caso. Apro gli occhi ed inizio a piangere. Bevo latte ed acqua salata. Penso che un giorno, sarò pronta. Pulita. E grande. Abbastanza per tornare a casa.

Desidero la luna!

Desidero la luna! Voglio la luna! Devo avere la luna! Vieni, luna, vieni qui Sull’uscio Sulla mia finestra! Moro non dorme mai Moro pensa solo alla luna Moro guarda la luna tutte le sere Moro lascia la finestra aperta Moro non ha freddo Moro non ha caldo Moro aspetta la luna Il papà di Moro vende i palloncini “ Moro, Moro, non guardare troppo alla luna prima o poi succederà una disgrazia “ La luna oggi si muove Scende sulla terra La luna lascia il cielo La notte ora è buia Moro mangia la luna Il bambino Luna Il papà di Moro lavora al circo Mostra alla gente Moro Il bambino Luna La notte è ora buia Anche la notte di domani E quella di ieri E questa qui che viene Il cielo però è pieno di palloncini